IL BLOG

Questo Blog ha lo scopo di cercare di fare ridere (o almeno sorridere) in un campo, quello del calcio Bolognese, ormai troppo serioso e di riportarvici un po' di satira e di autoironia tipiche della tradizione di quella Bolognesità ormai assopita.

È un mezzo per esprimere la propria creatività ed è aperto a tutti quelli che ne vorranno fare parte. Basta avere due credenziali:
- tifare Bologna
- sapere fare ridere.

Quindi non ve ne abbiate, cari calciatori, dirigenti, giornalisti (del Bologna, ma anche Avversari) se ogni tanto Vi prendiamo in giro.

Se non ci fate sorridere lasciate almeno che ci proviamo noi!!

FORZA BOLOGNA SEMPRE!!!

sabato 28 maggio 2011

"A ME GLI OCCHI"

La vita e la partita viste da Wanda Nerd con gli occhi dei nostri campioni .Questa settimana Wanda ci mostrerà il mondo con gli occhi di Emiliano Viviano.


Emiliano Ciaociao

Ore 8e30, 14/05/2011
"Maremma maiala! Si torna a casa! Domani, domani...". La mente di Emiliano è ossessionata dalla parola Domani. Perché per lui Firenze è casa, lo scrive pure su internet, mentre per noi è Odio!
Emiliano il, sarebbe meglio dire la, Viola ce l'ha come figlia. Noi il colore viola lo usiamo per la carta. Igienica si intende.
Questione di punti di vista si può dire... A seconda di dove si nasce, il viola può piacere o mandare in bagno come un attacco di dissenteria.
Man mano che passano le ore Emiliano pensa alla sua terra natale, gli tornano in mente i bei momenti vissuti a casa, ma soprattutto pensa che il suo amore spassionato verso il giglio debba essere messo da parte per poche ore.
Per ora sei ancora nostro (a metà), e per noi devi giocare! Lui lo sa, ed è uno che il suo lavoro lo sa fare. E' uno serio, per quanto riguarda il campo. Lui gioca per vincere.
Ore 9:00, 15/05/2011
Allora si parte, è mattino, tutti insieme per cercare di fare qualche punto, per cercare un riscatto.
"Oh Emiliano, se vinciamo ci paghi a tutti la cena? Una fiorentina di un chilo a testa, che ne dici?" chiede con l'acquolina in bocca Britos.
"Eh poi che vuoi pure? Un litro di rosso?" risponde Emiliano.
"Magari... Ma non te la prendere!". "Scusatemi, è che mi girano... Cioè tutte le volte che si gioca contro la Viola, iniziano le battute... Che palle!!" afferma Emiliano.
"Non ti preoccupare! Ci siamo passati tutti. Ormai dovresti esserti abituato..." lo conforta San Marco, mentre senza farsi beccare mette qualcosa nella borraccia di Emiliano.
Magia delle magie... Silenzio. Per tutto il viaggio non si sentirà più parlare della Viola. Meraviglia delle meraviglie. I blandi sonniferi funzionano.
Dopo circa due ora di viaggio: "Si scendeee! Siamo arrivati!" sbraita l'autista del pullman.
Emiliano si risveglia dal torpore e non completamente ripreso salta su dicendo: "Ma che fa? Urla come se fossimo in gita? Oh ragazzi, non abbiamo cantato lungo il viaggio: Ode all'autista, l'autista l'autista... Ode all'autis...".
"Emiliano, non fare il bischero e scendi! Si è già ripreso ragazzi... O quasi, insomma la faccia da rincoglionito ce l'ha sempre!!" esclama Portanova.
Ore 15:00, si è già tutti in campo, dal cielo piove tantissima acqua. Il nostro viola prende gol da un altro che forse l'anno prossimo non sarà più viola. Forse sta ancora dormendo per il sonnifero...
Partiamo male. Ma nel secondo tempo, la ripresa coincide con il risveglio del fiesolano. Non si prende più gol e si riesce a pareggiare. C'era stata anche l'occasione di passare in vantaggio, ma pazienza il nostro Capitano si può permettere qualche errore.
La partita non darà poi tanta soddisfazione, peccato. I tifosi desideravano qualcosa di più.
"Basta ragazzi, andiamocene a Bologna." Emiliano sembra demoralizzato. Un pareggio dovrebbe accontentare tutti, invece sembra non abbia soddisfatto nessuno. Noi tornammo a casa un po' amareggiati e Viviano pure. Il Bologna non ha battuto la Viola, ma non ha nemmeno perso. Viviano non ha battuto la sua amata squadra, ma non è stato nemmeno sconfitto. Un pareggio e nulla più.
Noi al fiesolano gli abbiamo sempre voluto bene, abbiamo sempre creduto in lui, perché diciamocelo le doti calcistiche ce le ha. Innegabile. E' pure un tipo simpatico, che poi è nello stereotipo del toscano: strafottente, diretto, travolgente, ma... C'è sempre un ma.
Ma l'amarezza che noi tifosi abbiamo provato durante l'ultima partita di campionato non è quantificabile.
Poteva essere la nostra riscossa, la riscossa della nostra squadra. Invece è stata la resa totale. Anche il nostro Viola poteva prendersi la sua rivincita, invece è stato il collasso.
Lo so che a tifare Bologna non ci si annoia mai, ma porca la miseria, anche questa?
Cioè dopo uno scempio del genere il tifoso medio, anzi, quello che non si scoraggia mai, quindi medio per nulla, per chiudere in bellezza poteva, scendendo i gradoni, ruzzolare come un sacco di patate. Ma senza farsi nulla, intendiamoci. Casomai rompendosi i pantaloni, diciamo sulle chiappe. Un bello strappone. E proprio mentre le persone che si trovavano alle sue spalle iniziavano a scorgere delle orrende mutande dall'improponibile colore, poteva pure trovarsi davanti la ragazza che per tutto il campionato aveva desiderato conoscere. Quella tifosa tanto carina quanto rossoblu. E tanto per concludere in bellezza, con una mano sulle chiappe ed in preda all'agitazione, poteva bofonchiarle:
"Bella partita quella di oggi vero?"... (Tre gol da un esordiente in serie A, di diciannove anni... Ottimo).
Lui tapino... Che vergogna... Ma grazie a dio non è successo questo.
È successo di peggio.
Perché il Bari torna, grazie ad un fanciullo, in serie B con classe. Mentre noi rimaniamo in serie A con un'amara sconfitta, un brutta prestazione di tutti, compreso Viviano ed un amarissimo arrivederci al prossimo anno da parte dei giocatori. Anzi l'arrivederci ce l'hanno detto solo in tre, due giocatori ed il mister.
Anche il fiesolano non è venuto sotto la curva, e da quanto si dice potrebbe non venirci più, se non come avversario. Un saluto del cavolo. Ciao, ciao.
Quei tifosi "medi", pazzi come cavalli, che pur di avere un attimo di gloria sono disposti a tutto ed a sopportare di tutto, meritano molto! Tra uno squarcio nei pantaloni ed una figura di merda, il "medio" avrà sempre voglia, perché dentro di sé spera in una squadra come quella del '64.
E' proprio rincitrullito il tapino.
Tre goal da un fanciullo. Ma vaffanciullo.

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